Contact è un film del 1997 diretto da Robert Zemeckis, basato sull'omonimo romanzo di Carl Sagan, che descrive un possibile primo contatto tra umani e alieni, e alcune delle implicazioni etiche e religiose che questo comporta. La dottoressa Ellie Arroway ha passato gli ultimi anni alla ricerca di vita extraterrestre nel cosmo, scandagliando lo spazio tramite radio telescopi del progetto SETI. Sempre a caccia di nuovi finanziamenti si imbatte in Hadden, un ricco magnate che le fornisce i fondi necessari per proseguire le ricerche. Tempo dopo un messaggio misterioso dalle stelle si rivela all'umanità: dapprima appare come un filmato di un discorso di Hitler risalente alla Germania nazista, tratto da una delle prime trasmissioni televisive; in seguito, combinando il fotogramma che compone questo segnale, appare una mappa per la costruzione di una macchina per il trasporto interstellare. Ci si rende subito conto quanto la religione sia influente in seno alle autorità, non esclusa la Casa Bianca. Scienza e religione, verità scientifica e fede, si scontrano e l'umanità è divisa nella scelta di un possibile candidato per il primo contatto. Ellie si ritrova esclusa perché atea e il suo posto viene dato a Drumlin, che mai aveva creduto al progetto. Il destino pare prendere una piega inaspettata: al momento del collaudo, un pazzo fanatico religioso, più volte incontrato, si fa saltare in aria, uccidendo Drumlin e distruggendo il gigantesco teletrasporto. Ellie scopre che un secondo apparecchio è stato costruito in una località segreta e di essere l'unica candidata per il viaggio. Ellie ha modo di viaggiare attraverso un tunnel spaziotemporale, di vedere sistemi stellari ed incontrare finalmente gli extraterrestri, i quali si materializzano sotto le sembianze del padre, tanto amato ma ormai defunto da anni, con il quale riprende un dialogo al di là della morte. Terminato questo commovente incontro, Ellie si ritrova nuovamente sulla Terra nello stesso istante della partenza, suscitando l'inevitabile scetticismo. Ellie viene convocata davanti ad una commissione d'inchiesta, ma non può mostrare prove tangibili del suo viaggio (la telecamera che aveva con sé mostra solo rumore bianco) e chiede -- ironicamente -- che le credano per fede. Anche se la commissione non le crede -- anzi arriva ad insinuare che tutta la storia sia una presunta mistificazione da parte di Hadden, che nel frattempo è morto di cancro -- Ellie è comunque rincuorata dal fatto che molta gente comune la crede sincera. Poco tempo dopo, il capo della commissione scopre una minima prova (la registrazione della telecamera, seppur "vuota", dura diciotto ore, proprio il tempo dichiarato da Ellie): la Casa Bianca decide di tenerla nascosta, ma anche di continuare a finanziare le ricerche di Ellie. La donna torna così ad occuparsi del progetto SETI.
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